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 Group: Il DestinoPosts: 972 Status:  | |
| Successe in un attimo. La forza che opprimeva il mezzovampiro si estinse all'improvviso, ma non avrebbe mai potuto fare in tempo ad accorgersene per riuscire ad evitare quello che stava succedendo. Il braccio della donna era scattato in avanti quasi per un movimento involontario, mentre un'intensa luce azzurra si dipanava da un qualcosa sotto la sua maglia, all'altezza del torace. Dalla punta delle dita di Nemesi scaturì un qualcosa si estremamente terrificante; poteva essere definito con una sola parola. Indescrivibile. Era un fulmine, un getto di luce, una saetta di energia, un fiotto di plasma, un rivolo di magia.. o forse tutte le cose. Raven non fece in tempo a scorgere il volto di Nemesi, così gonfio d'ira che persino le iridi erano sbiancate, come se non avesse più occhi, ma solo un bianco acceso.
Il fulmine azzurro colpì con estrema violenza il petto del mezzovampiro, ad una tale velocità - probabilmente vicina a quella della luce - che nessuno avrebbe potuto contrastarlo. Non seppe cos'era successo, aveva sentito solo un grandissimo fragore, ma quando tutto sembrò cessato, Raven si rese conto di essere sul pavimento, con numerosi tagli sugli arti, e un enorme buco sul davanti della maglia, come se fosse stata bruciata. In quel punto, tuttavia, non sembrava nè ferito nè scottato. Se avesse alzato la testa avrebbe potuto capire di essere nel corridoio di prima, con davanti a sè numerosissimi mattoni e brandelli di muro: più avanti, la parete aveva una grandissima voragine, dalla quale si intravedeva una Nemesi infuriatissima. Si accorse poi che la schiena gli doleva parecchio, probabilmente per il colpo che aveva dato alla parete a causa di quello strano fulmine; in fondo l'aveva spaccata. La donna non aggiunse altro, ma rimase lì nella stessa posizione di qualche secondo prima, a fissarlo da quella distanza di una decina di metri. |